Articoli » NEWSLETTER DI MARZO SUL DIGIUNO

QUANTI TIPI DI DIGIUNI ESISTONO?
È STATO CHIUSO IL BLOG SUL “DIGIUNO CONSAPEVOLE”.

Si tratta davvero di “istigazione al suicidio”, oppure di ignoranti pregiudizi?

“L'INFORMAZIONE NELLA SALUTE E NEL SOCIALE”
Convegno domenica 20 marzo presso il Radisson Hotel di Galzignano Terme (PD), dalle 14:30 alle 19:00. Moderatore Marco Columbro, interverranno i dottori Damiano Mastrangelo, Giuseppe di Bella e Salvatore Simeone

IL DR SIMEONE A GENOVA DAL 29 MARZO AL 2 APRILE (0104550103 - 3407707711)

Ciao a tutti.
Nell’ultima newsletter abbiamo parlato di digiuno, riferendoci, in particolare, alla trasmissione “Presa diretta”, andata in onda pochi giorni fa su RAI 3, nella quale il prof. Valter Longo spiegava i vantaggi della sua “Dietamimadigiuno”, che in realtà è un nuovo termine con cui si etichetta il digiuno intermittente, come si usa dire in gergo anglosassone (intermittent fasting).
Questo tipo di tecnica diventò famosissima alcuni anni fa grazie al bestseller "The fast diet", scritto dal giornalista medico della BBC Michael Mosley.
Questo tipo di digiuno intermittente prevedeva due giorni a settimana, non consecutivi, di dieta stretta (500 calorie per le donne e 600 per gli uomini), e che teneva conto anche dell’indice glicemico.
Con Valter Longo, la dieta intermittente o “mimadigiuno”, come è stata ribattezzata, prevede 600 calorie per 5 giorni al mese, però tutti consecutivi, anziché 8 come in quella di Mosley.
Il digiuno intermittente ha iniziato ad avere validità scientifica fin dal 1976, per merito di GF Cahill, con lo studio “Starvation in man”, cioè “Il digiuno nell’uomo”.
Cahill può essere certamente considerato il padre di tutti coloro che hanno poi studiato il digiuno intermittente negli ultimi 40 anni.
Questi studi (ne cito alcune decine nel mio libro di prossima pubblicazione), hanno dimostrato tutti la stessa cosa: una sana “restrizione calorica”, cioè il digiuno intermittente, produce effetti altamente benefici sull’organismo, dall’apparato cardiovascolare a quello metabolico, dalla prevenzione e cura delle patologie neurologiche e neoplastiche, fino alla longevità.
Un altro merito di Valter Longo è quello di aver messo l’accento sulla pericolosità dell’eccesso proteico, in particolare delle proteine animali (come è stato dimostrato mirabilmente dal prof. Colin Campbell nel suo libro “The China Study”).
Questi “miracoli” del digiuno intermittente accadono, apparentemente, poiché si modificano tutta una serie di biomarcatori, ad esempio l’IGF-1, che la gente ha messo a fuoco grazie al servizio su “Presa diretta”.
In realtà, le modificazioni dei biomarcatori sono solo epifenomeni, poiché il vero motivo dei miracoli sta ancora più a monte, ed è esso stesso che determina “anche” le variazioni dei biomarcatori stessi, e nel libro spiego quale sia il “Deus ex Machina” da cui partono i miracoli.
Certo è che gli studi di tutti questi ricercatori sono stati determinanti per la conoscenza quantomeno biochimica delle trasformazioni indotte dal digiuno.
Manca un’altra parte, altrettanto importante, che riguarda le modificazioni biofisiche, ma anche di questo ne parlo nel libro.
Finora abbiamo parlato solo del digiuno intermittente, ma non dimentichiamo anche coloro che hanno ideato altre forme di “pseudodigiuni”, come Gerson, Ehret, Breuss, Kousmine, fatti a base di estratti, succhi, centrifughe, spremute, ma che avevano in comune con il digiuno intermittente non solo la classica restrizione calorica, ma anche una valenza detossicante, e quindi non deve meravigliare se sono descritti casi di guarigioni incredibili.
Sono tecniche, queste, al pari del digiuno, che però bisogna saper fare, perché non basta smettere di mangiare per fare un buon digiuno, oppure non basta bere estratti per avere guarigioni.
Einstein diceva: “La sola cosa che conta è l’esperienza; tutto il resto è informazione”

Saper digiunare è un’arte, che si impara sia sulla propria pelle, sia con anni e anni di esperienza su migliaia e migliaia di persone, ed è questo mi ha spinto a scrivere un libro sul digiuno.
Non esiste un modo univoco per digiunare; non ci sono regole universali che valgono per tutti. Casomai è il contrario: ognuno di noi è un Uni-Verso, con caratteristiche costituzionali, energetiche, metaboliche, psicologiche completamente diverse dagli altri, e per questo ognuno dovrà fare il digiuno in base a tutte queste caratteristiche.
Oltretutto, il digiuno terapeutico nasconde anche insidie di carattere legale: a questo proposito, è di queste ore la notizia della chiusura del blog sul “Digiuno Consapevole”, che conta circa 4.000 iscritti. Mi è stato detto che la motivazione sarebbe “l’istigazione al suicidio”. Personalmente, conosco questo blog solo per sentito dire (mai frequentati i blog in vita mia), ma un paio di amici del mio entourage, di cui mi fido ciecamente, sono iscritte a questo blog e mi hanno sempre riferito che le persone che hanno fondato e dirigono questo gruppo sono sempre state molto corrette ed equilibrate, e non ho dubbi che sia così, e per questo a loro va tutta la mia solidarietà.
Nello stesso tempo, ricordo che nel 1991 partecipai come relatore al Congresso Internazionale “Digiuno: come salvarsi la vita”, che si tenne il 18 e il 19 aprile a Montecitorio: lo scopo era quello di fare una legge per la regolamentazione della digiunoterapia. Parteciparono tutti i più famosi digiunoterapeuti del mondo, tra cui Ernest Bauer, Francoise Wilhelmi De Toledo, Barbara Engelhardt, Desiré Merien, Nicole Boudreau, André Passebecq, e gli italiani Sebastiano Magnano e Giuseppe Cocca, oltre ad altri relatori.
Ovviamente, non se ne fece nulla perché i politici di allora, come peraltro quelli di oggi, erano più propensi a “mangiare” piuttosto che digiunare, tanto è vero che poco tempo dopo venne fuori “mani pulite” e saltò la prima Repubblica. Di quel congresso resta un libro con tutte le relazioni dei partecipanti. Per chi fosse interessato il titolo e' "il digiuno, come salvarsi la vita" aa/vv a cura di Bruno Romano edizioni Mediterranee.

E’ stato un peccato, perché ancora oggi, dopo 25 anni, non esiste una regolamentazione in materia, perché la sua valenza terapeutica e le sue potenzialità non hanno limiti: il digiuno fa miracoli, ed io posso testimoniarlo, dopo 30 anni di esperienza su diverse migliaia di persone che sono state davvero a “digiuno”, senza neanche una caloria.
Mi chiedo cosa accadrà quando i ricercatori avranno il coraggio di studiare il “digiuno vero”, ed io qualche idea ce l’avrei.

Un caro saluto a tutti,

Salvatore Simeone

GUIDA AL SITO

Salve, sono il dr. Simeone.

Questo sito è dedicato al digiuno terapeutico e contiene molte informazioni su questa tecnica, grazie alla quale è possibile ottenere grandi vantaggi sia riguardo alla salute, con la prevenzione e la cura di molte patologie, sia riguardo alla possibilità di ottenere una “remise en forme” e un salutare dimagrimento. Sulla barra azzurra troverete tutti i vari argomenti riguardanti il digiuno.


In particolare, chi è interessato a conoscere gli studi scientifici sul digiuno, può leggere per prima cosa il documento specifico: si  tratta di studi effettuati negli ultimi anni in alcune importanti Università e pubblicati su PUBMED, la banca dati della medicina mondiale (clicca). 

Per il resto, consigliamo di leggere, in particolare, i seguenti documenti (potete cliccare direttamente sulle scritte):

Storia e fisiologia del digiuno

Il racconto del lungo digiuno del dr. Simeone

Casi di guarigione con il digiuno

Resoconto della trasmissione sul digiuno a "Porta a Porta"

Casi di dimagrimento ottenuti con il digiuno

Rassegna stampa, con varie testimonianze

Dieta Metabolica

Buona lettura a tutti...